Cancro della prostata

Cancro della prostata

Cancro della prostata

 

Il cancro della prostata è il più frequente tumore maschile dopo i 50 anni. Di solito ha evoluzione lente e se diagnosticato in tempo può essere trattato con successo con una guarigione completa.

A tal fine ricopre un ruolo importante la prevenzione che deve prevedere:

 

Visita urologica semestraleDosaggio semestrale di valori del PSAEcografia prostatica transrettale (ogni anno, salvo diversa indicazione)

 

Quando si riscontra un’alterazione di uno dei suddetti esami si deve passare ad esami successivi quali:

 

Il dosaggio del PCA3La biopsia prostatica

 

TERAPIA

Le strategie terapeutiche sono diverse e variano a seconda dello stadio della malattia e dell’età del paziente:

 

Intervento chirurgico di prostatectomia radicale

L’intervento chirurgico risulta indicato in tutti i casi di malattia localizzata e permette un ottimo controllo della malattia anche a distanza di molti anni, esso può essere  eseguito a cielo aperto, per via laparoscopica o robot assistita (solo in centri selezionati).

Le più comuni complicanze dell’intervento chirurgico di prostatectomia radicale consistono nella disfunzione erettile (tale complicanza si presenta meno frequentemente quando è possibile effettuare la tecnica “nerve sparing”) e l’incontinenza urinaria.

 

Radioterapia

La radioterapia a fasci esterni rappresenta la terapia di scelta nei casi di malattia localmente avanzata o avanzata e in caso di pazienti con elevato rischio anestesiologico pertanto non operabili.

 

Terapia ormonale

La terapia ormonale rappresenta il trattamento di scelta per i pazienti con malattia avanzata e localmente avanzata.

Attualmente esistono in commercio numerosi farmaci che possono essere utilizzati a tale scopo.

 

Certamente, anzi un’attività sessuale regolare fa bene alla prostata!Ovviamente alcune pratiche come ad esempio il coito interrotto devono essere assolutamente evitate..

La risposta è assolutamente no!!
Qualsiasi tipologia di intervento alla prostata per ipertrofia prostatica (a cielo aperto, endoscopico, laparoscopico o robotico) non comporta l’impotenza, ovviamente se lei ha problemi di erezione prima di operarsi li avrà anche dopo l’intervento.

Certamente! Essendo il cancro prostatico asintomatico (almeno all’inizio) le uniche armi per arrivare ad una diagnosi precoce sono i controlli urologici periodici ed il dosaggio del PSA totale nei soggetti di età superiore a 40 anni. Tali semplici presidi possono indirizzare ad esami di secondo livello (ecografia prostatica transrettale; dosaggio urinario del PCA3; biopsia prostatica) che possono portare alla diagnosi ad uno stadio iniziale, ad una terapia precoce ed alla guarigione nella maggioranza dei casi.

Il suo urologo le ha prescritto un alfa-litico, tale farmaco la aiuta a mingere meglio e a svuotare meglio la sua vescica, tuttavia alcuni di essi presentano un effetto collaterale che si chiama eiaculazione retrograda, cioè al momento dell’orgasmo lo sperma non viene più emesso all’esterno ma nella vescica per poi essere eliminato quando si minge. Tuttavia alla sospensione del farmaco di solito quest’effetto collaterale svanisce.