Disfunzione erettile

Disfunzione erettile

Disfunzione erettile

La disfunzione erettile (DE) è l’incapacità di ottenere e/o mantenere un’erezione di grado sufficiente a consentire un rapporto sessuale soddisfacente. La DE colpisce milioni di persone, cresce gradualmente con l’aumentare dell’età arrivando fino al 50% nei soggetti di età compresa tra i 40 ed i 70 anni. Tuttavia il timore degli uomini, da sempre restii ad affrontare problemi relativi alla loro virilità, porta inevitabilmente al peggioramento della DE che invece può essere risolta, dopo un’accurata diagnosi.
Le cause della disfunzione erettile possono essere organiche e psicologiche:

  • Diabete
  • Squilibri ormonali
  • Traumi e Chirurgia Pelvica
  • Induratio Penis Plastica
  • Insufficienza Venosa
  • Congestione Pelvica
  • Cause Psicologiche e Stress

Il primo passo per una corretta diagnosi è la visita andrologica seguita da esami di routine, esami ormonali, test per la valutazione della funzione erettiva:

  • Esami di laboratorio (servono a verificare le eventuali ragioni extragenitali della disfunzione erettile):
  • Screening ormonale (testosterone. DHT, LH, FSH, prolattina, talvolta degli ormoni tiroidei).
  • Ecocolordoppler penieno dinamico
  • Rilevazione delle erezioni notturne tramite rigiscan (NPTR)
  • Cavernosometria
  • Esame ecografico della prostata e dei testicoli

Il trattamento terapeutico deve sempre prevedere le eventuali terapie per le patologie connesse o sottostanti di tipo organico che andranno risolte prima o contemporaneamente al trattamento specifico per la disfunzione erettile.

  • Terapia psicosessuologica   E’ necessario allora intervenire tramite il semplice colloquio, o con un lavoro di recupero della comunicazione di coppia, anche dove sia necessario con l’aiuto dello psicologo.
  • Terapia farmacologica orale – I farmaci principali utilizzati per somministrazione orale sono il sildenafil (Viagra) il vardenafil (Levitra, Vivanza) ed il tadalafil (Cialis)
  • Terapia iniettiva – Il principale farmaco utilizzato è la prostaglandina PGE1 o alprostadil (Caverject)
  • Protesi peniene intracavernose – Sono indicate quando la disfunzione erettile non può essere risolta con i trattamenti precedenti.
  • Chirurgia vascolare
  • Pompa vacuum

Il suo urologo le ha prescritto un alfa-litico, tale farmaco la aiuta a mingere meglio e a svuotare meglio la sua vescica, tuttavia alcuni di essi presentano un effetto collaterale che si chiama eiaculazione retrograda, cioè al momento dell’orgasmo lo sperma non viene più emesso all’esterno ma nella vescica per poi essere eliminato quando si minge. Tuttavia alla sospensione del farmaco di solito quest’effetto collaterale svanisce.

Certamente, anzi un’attività sessuale regolare fa bene alla prostata!Ovviamente alcune pratiche come ad esempio il coito interrotto devono essere assolutamente evitate..

La risposta è assolutamente no!!
Qualsiasi tipologia di intervento alla prostata per ipertrofia prostatica (a cielo aperto, endoscopico, laparoscopico o robotico) non comporta l’impotenza, ovviamente se lei ha problemi di erezione prima di operarsi li avrà anche dopo l’intervento.

Certamente! Essendo il cancro prostatico asintomatico (almeno all’inizio) le uniche armi per arrivare ad una diagnosi precoce sono i controlli urologici periodici ed il dosaggio del PSA totale nei soggetti di età superiore a 40 anni. Tali semplici presidi possono indirizzare ad esami di secondo livello (ecografia prostatica transrettale; dosaggio urinario del PCA3; biopsia prostatica) che possono portare alla diagnosi ad uno stadio iniziale, ad una terapia precoce ed alla guarigione nella maggioranza dei casi.