Infertilità maschile

Infertilità maschile

INTRODUZIONE

Si parla di Infertilità di Coppia, quando una coppia non riesce a procreare dopo 12-24 mesi di rapporti volutamente fecondi. Secondo le statistiche, una coppia sana di circa 25-30 anni con regolare vita sessuale, ha una possibilità su quattro all’anno di andare incontro ad un concepimento. Di contro secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa il 10-20% delle coppie dei paesi industrializzati soffre di problemi di fertilità. In passato “le colpe” venivano attribuite soprattutto alle donne. La sterilità femminile conta per un terzo dei casi di infertilità, quella maschile per un altro terzo, sterilità combinata per il 15% e il resto rimane “inspiegato”. Queste alterazioni riproduttive del maschio in una alta percentuale di casi possono insorgere in età pediatrica o puberale. Infatti le statistiche ci dicono che intorno ai 16-20 anni 1 ragazzo su 2 è a rischio infertilità.

 

CAUSE DI INFERTILITA’ MASCHILE

Durante l’arco della vita di un uomo sono numerosi i fattori di rischio che in maniera transitoria o stabilmente possono determinare alterazioni della fertilità:

– Varicocele (la causa più frequente di infertilità maschile)

– Prostatiti

– Malattie Sessualmente Trasmesse

– Infiammazioni Genitali (possono interessare l’epididimo, struttura tubulare simile ad un gomitolo situata sopra il testicolo, come il cimiero sopra un elmo, attraverso cui passano gli spermatozoi; ovvero il testicolo stesso).
Tipica è l’infiammazione del testicolo secondaria alla parotite-orecchioni-(che può insorgere quando questa infezione virale viene contratta dopo la pubertà)

– Ostruzioni delle vie seminali
(per infezioni e/o interventi sull’apparato genito-urinario)

– Traumi scrotali

– Criptorchidismo o testicolo ritenuto

– Torsione del testicolo

– Terapie mediche (farmacologiche, chirurgiche, radianti)

– Alterazioni ormonali ( riguardanti ghiandole quali l’ipofisi ed il testicolo)

 

TERAPIE INFERTILITA’ MASCHILE

Tutte queste situazioni patologiche sono suscettibili di soluzioni mediche o chirurgiche. Nonostante ciò, e gli indubbi progressi in questo campo, rimane ancora una notevole percentuale di cause di infertilità di coppia la cui causa ci sfugge, in quanto l’unione dello spermatozoo con l’ovocita in apparenza così semplice, può a volte non avvenire. Alla base di questo, per quanto riguarda l’uomo, ci possono essere situazioni di estrema riduzione (oligospermia gravissima, criptozoospermia) o mancanza (azoospermia) di produzione degli spermatozoi, che non sono risolvibili con terapia medica o chirurgica, che in passato portavano a parlare di Sterilità Maschile (impossibilità da parte dell’uomo di procreare).Oggi in questi casi si può tentare di prelevare direttamente dai testicoli gli spermatozoi sia con tecniche mini-invasive percutanee (TEFNA) che con tecniche microchirurgiche sofisticate (MESA, TESE, Micro-TESE), e procedere al congelamento (crioconservazione), di questo materiale per poterlo eventualmente utilizzare successivamente in programmi di Fertilizzazione Assistita (FIVET / ICSI).

Certamente! Essendo il cancro prostatico asintomatico (almeno all’inizio) le uniche armi per arrivare ad una diagnosi precoce sono i controlli urologici periodici ed il dosaggio del PSA totale nei soggetti di età superiore a 40 anni. Tali semplici presidi possono indirizzare ad esami di secondo livello (ecografia prostatica transrettale; dosaggio urinario del PCA3; biopsia prostatica) che possono portare alla diagnosi ad uno stadio iniziale, ad una terapia precoce ed alla guarigione nella maggioranza dei casi.

Certamente, anzi un’attività sessuale regolare fa bene alla prostata!Ovviamente alcune pratiche come ad esempio il coito interrotto devono essere assolutamente evitate..

Il suo urologo le ha prescritto un alfa-litico, tale farmaco la aiuta a mingere meglio e a svuotare meglio la sua vescica, tuttavia alcuni di essi presentano un effetto collaterale che si chiama eiaculazione retrograda, cioè al momento dell’orgasmo lo sperma non viene più emesso all’esterno ma nella vescica per poi essere eliminato quando si minge. Tuttavia alla sospensione del farmaco di solito quest’effetto collaterale svanisce.

La risposta è assolutamente no!!
Qualsiasi tipologia di intervento alla prostata per ipertrofia prostatica (a cielo aperto, endoscopico, laparoscopico o robotico) non comporta l’impotenza, ovviamente se lei ha problemi di erezione prima di operarsi li avrà anche dopo l’intervento.