Tumori del testicolo

Tumori del testicolo

Tumori del testicolo

Il tumore del testicolo è la neoplasia solida più comune nell’ uomo tra i 15 e i 40 anni e pur essendo un tumore piuttosto raro (costituisce l’1% delle neoplasie dell’uomo), è responsabile del 10 – 15% dei casi di morte per neoplasia maligna nei pazienti di questo gruppo di età.

Quando si nota un aumento di volume di uno dei due testicoli il primo passo è un’immediata visita andrologica che qualora confermasse il sospetto di tumore del testicolo deve essere seguita da esami specifici quali:

  • Dosaggio di alfa-fetoproteina, gonadotropina corionica umana, LDH
  • Ecocolordoppler testicolare
  • TAC/RMN total body

La terapia consiste in:

  • Asportazione del testicolo coinvolto e del funicolo spermatico (orchifunicolectomiactomia radicale), con asportazione, in casi selezionati di alcuni linfonodi retroperitoneali
  • Radioterapia
  • Chemioterapia

Il suo urologo le ha prescritto un alfa-litico, tale farmaco la aiuta a mingere meglio e a svuotare meglio la sua vescica, tuttavia alcuni di essi presentano un effetto collaterale che si chiama eiaculazione retrograda, cioè al momento dell’orgasmo lo sperma non viene più emesso all’esterno ma nella vescica per poi essere eliminato quando si minge. Tuttavia alla sospensione del farmaco di solito quest’effetto collaterale svanisce.

Certamente, anzi un’attività sessuale regolare fa bene alla prostata!Ovviamente alcune pratiche come ad esempio il coito interrotto devono essere assolutamente evitate..

Certamente! Essendo il cancro prostatico asintomatico (almeno all’inizio) le uniche armi per arrivare ad una diagnosi precoce sono i controlli urologici periodici ed il dosaggio del PSA totale nei soggetti di età superiore a 40 anni. Tali semplici presidi possono indirizzare ad esami di secondo livello (ecografia prostatica transrettale; dosaggio urinario del PCA3; biopsia prostatica) che possono portare alla diagnosi ad uno stadio iniziale, ad una terapia precoce ed alla guarigione nella maggioranza dei casi.

La risposta è assolutamente no!!
Qualsiasi tipologia di intervento alla prostata per ipertrofia prostatica (a cielo aperto, endoscopico, laparoscopico o robotico) non comporta l’impotenza, ovviamente se lei ha problemi di erezione prima di operarsi li avrà anche dopo l’intervento.