Chirurgia plastica e ricostruttiva dei genitali

Chirurgia plastica e ricostruttiva dei genitali

I più importanti interventi di chirurgia plastica del pene possono essere:

– Plastica del Frenulo

Il frenulo del pene è il sottile lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio. Questo tessuto, molto sensibile e ricco di vasi sanguigni, durante i rapporti sessuali, essendo particolarmente sollecitato, può andare incontro a parziali lacerazioni, con conseguente vistoso sanguinamento. In alcuni individui, anche dopo la pubertà, il frenulo rimane corto e impedisce al prepuzio di scoprire interamente il glande oppure provoca una sensazione di fastidio durante l’erezione, in tali casi è possibile eseguire un intervento di frenulotomia o plastica del frenulo nel quale viene fatta una incisione sul frenulo in anestesia locale, che guarisce nell’arco di una o due settimane.

– Plastica del prepuzio con Circoncisione

Il prepuzio è il lembo di pelle scorrevole che copre il glande. In presenza di un prepuzio che impedisce di scoprire completamente il glande, si parla di fimosi. La fimosi può essere di vari livelli o gradi a seconda della gravità, generalmente si cura con la circoncisione, quando il prepuzio blocca interamente l’uscita del glande impedendo così il rapporto sessuale si parla di fimosi serrata o completa, che nelle forme più gravi può addirittura arrivare ad impedire la fuoriuscita dell’urina. Più frequentemente la fimosi è parziale, il glande riesce a fuoriuscire solo parzialmente e si avvertono dolori durante il rapporto sessuale. Se si forza l’uscita del glande il prepuzio può rimanere bloccato dietro il glande stesso provocando un pericoloso strozzamento venoso che necessita di intervento chirurgico, in questo caso si parla di parafimosi.

– Plastica di raddrizzamento penieno per Pene Curvo Congenito (PCC)

Il PCC è una malformazione peniena congenita determinata da una asimmetria dei corpi cavernosi del pene per cui fino dalle prime erezioni il ragazzo nota un’anomala curvatura del pene. Il PCC ha un’ incidenza del 0.6%. Curvature superiori ai 30 gradi sono considerate clinicalmente importanti, se superiori a 60 gradi possono interferire pesantemente sulla meccanica penetrativa e sulla soddisfazione dell’atto sessuale. Esistono interventi di chirurgia plastica finalizzati al raddrizzamento del pene.

– Plastica di raddrizzamento per Induratio Penis Plastica o Malattia di La Peyronie

Per maggiori informazioni consultare il capitolo riguardante la Malattia di La Peyronie.
Gli interventi di plastica peniena di raddrizzamento sono possibili se vi è una erezione valida ed il problema è solo la curvatura.

– Interventi di Allungamento ed Ingrossamento del pene

In pazienti che richiedono questo tipo di chirurgia deve essere sempre impostato un counselling psico-psichiatrico-sessuologico. In pazienti che presentano un “micropene vero” (lunghezza del pene sotto stretching < 9 cm), può essere proposto l’intervento di sezione del “ligamento sospensore del pene”, spiegando al paziente che la lunghezza del pene in erezione non subirà nessuna variazione e che si potrà avere solo un apparente aumento di lunghezza del pene nello stato di flaccidità. Per quello che riguarda gli interventi di ingrossamento penieno, le varie tecniche oggi a nostra disposizione (iniezioni di grasso autologo, graft di vena o di derma), non assicurano dei risultati assolutamente soddisfacenti.

Certamente! Essendo il cancro prostatico asintomatico (almeno all’inizio) le uniche armi per arrivare ad una diagnosi precoce sono i controlli urologici periodici ed il dosaggio del PSA totale nei soggetti di età superiore a 40 anni. Tali semplici presidi possono indirizzare ad esami di secondo livello (ecografia prostatica transrettale; dosaggio urinario del PCA3; biopsia prostatica) che possono portare alla diagnosi ad uno stadio iniziale, ad una terapia precoce ed alla guarigione nella maggioranza dei casi.

Certamente, anzi un’attività sessuale regolare fa bene alla prostata!Ovviamente alcune pratiche come ad esempio il coito interrotto devono essere assolutamente evitate..

Il suo urologo le ha prescritto un alfa-litico, tale farmaco la aiuta a mingere meglio e a svuotare meglio la sua vescica, tuttavia alcuni di essi presentano un effetto collaterale che si chiama eiaculazione retrograda, cioè al momento dell’orgasmo lo sperma non viene più emesso all’esterno ma nella vescica per poi essere eliminato quando si minge. Tuttavia alla sospensione del farmaco di solito quest’effetto collaterale svanisce.

La risposta è assolutamente no!!
Qualsiasi tipologia di intervento alla prostata per ipertrofia prostatica (a cielo aperto, endoscopico, laparoscopico o robotico) non comporta l’impotenza, ovviamente se lei ha problemi di erezione prima di operarsi li avrà anche dopo l’intervento.