Ecocolordoppler penieno basale e dinamico

Ecocolordoppler penieno basale e dinamico

Che cos’é l’ecocolordoppler penieno basale e dinamico?

L’ecocolordoppler penieno basale e dinamico è un’indagine ultrasuonografica. Una sonda viene appoggiata in corrispondenza delle strutture vascolari che si vogliono controllare (in questo caso quelle del pene): si hanno così delle immagini e un tracciato che ne mostrano le condizioni. È inoltre possibile valutare l’aspetto morfologico della distribuzione vasale endocavernosa.

A cosa serve l’esame?

In caso di disfunzione erettile, l’ecocolordoppler penieno serve ad accertare le condizioni delle arterie del pene al fine di valutare se sono integre (visualizzandone il loro decorso) e se portano sangue ai corpi cavernosi in quantità e pressione sufficienti. In caso di ecocolordoppler dinamico, le strutture in esame vengono stimolate con farmaci vasoattivi (prostaglandine) che permettono un’erezione su base farmacologica (FIC).

Norme di preparazione
Non è prevista alcuna norma di preparazione per l’esame ecocolordoppler penieno basale.

In caso di esecuzione di ecodoppler penieno dinamico sono indispensabili le seguenti azioni:

  • se il paziente è in cura con farmaci anticoagulanti, è necessaria la sospensione degli stessi secondo dettami stabiliti dal medico di famiglia
  • se il paziente è fumatore, è necessario che si astenga dal fumo almeno 2 ore prima dell’esame
  • è consigliabile non avere nessun impegno lavorativo o extra lavorativo per un periodo di 6 ore dopo l’esecuzione dell’esame
  • non è necessaria la sospensione di una eventuale terapia cronica del paziente
  • non è necessario il digiuno
  • non è necessaria la vescica piena

 

Durata dell’esame
15 minuti

Certamente, anzi un’attività sessuale regolare fa bene alla prostata!Ovviamente alcune pratiche come ad esempio il coito interrotto devono essere assolutamente evitate..

Certamente! Essendo il cancro prostatico asintomatico (almeno all’inizio) le uniche armi per arrivare ad una diagnosi precoce sono i controlli urologici periodici ed il dosaggio del PSA totale nei soggetti di età superiore a 40 anni. Tali semplici presidi possono indirizzare ad esami di secondo livello (ecografia prostatica transrettale; dosaggio urinario del PCA3; biopsia prostatica) che possono portare alla diagnosi ad uno stadio iniziale, ad una terapia precoce ed alla guarigione nella maggioranza dei casi.

La risposta è assolutamente no!!
Qualsiasi tipologia di intervento alla prostata per ipertrofia prostatica (a cielo aperto, endoscopico, laparoscopico o robotico) non comporta l’impotenza, ovviamente se lei ha problemi di erezione prima di operarsi li avrà anche dopo l’intervento.

Il suo urologo le ha prescritto un alfa-litico, tale farmaco la aiuta a mingere meglio e a svuotare meglio la sua vescica, tuttavia alcuni di essi presentano un effetto collaterale che si chiama eiaculazione retrograda, cioè al momento dell’orgasmo lo sperma non viene più emesso all’esterno ma nella vescica per poi essere eliminato quando si minge. Tuttavia alla sospensione del farmaco di solito quest’effetto collaterale svanisce.